domenica 7 dicembre 2014

Uno sguardo sul pensiero

23 gennaio 2010

Oggi si assiste al prevalere del pensiero pragmatico su quello pratico, del pensiero tecnico su quello critico, dei concetti di 'avere' e di 'fare' sul concetto di 'essere'.
In questo sovvertimento degli ordini gerarchici del pensiero consiste forse la radice autentica dei mali di questo secolo.
Oltre ad un diffuso senso di impotenza che eseiste nei confronti della storia, una storia sempre più subita dagli uomini e non atta.
E oltre ad un pensiero/espressione che drogati dal linguaggio del "politicamente corretto".
A questo proposito è ormai evidente l'esistere di un'invisibile sistema inquisitorio, di un invisibile e diffuso tribunale che impone, con sanzioni di ogni tipo comminate a chi non si attiene ai comandi, dei modelli "autorizzati" di pensiero, delle simpatie e delle antipatie di regime, dei valori obbligatori, ossia delle strutture ideoloche omologanti. Tra esse la prima è quel modello di pensiero relativistico che nel suo imporre mille verità possibili, si rivela infine assoluto e inderogabile.
Bisogna uscire da questa marcescenza del pensiero. Pena la più terrificante delle tirannie: quella della stupidità.

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