domenica 7 dicembre 2014

le piccole cattiverie della sera

4 maggio 2009 alle ore 17.52

Respiravo l'aria fresca della sera, ma no, ecco che arrivi tu, che col tuo cervello di ferraglia arrugginita ti inventi di accendere uno dei tuoi fantasiosi falò tanfosi. Magari a te puliranno l'orto, ma a me, se lo vuoi sapere (e anche se non vuoi), ti dico che mi rompono i calimeri, i tuoi falò. Sì, perchè puzzano di erbacce bruciate, di vermi e scarafoni arrostiti e di letame alla griglia. I tuoi fumetti, pensa un po', mi tolgono il respiro, mi entrano in casa, mi mandano in apnea, mi rovinano il bucato steso in terrazza e anche la poesia.
E dopo di te parte il tuo fratello preferito, quello che è venuto al mondo solo per rasare i prati, per tosare le maledette siepi; è lo sterminatore delle erbette novelle, il terrore delle pratoline, il nemico giurato della foglia intera, l'Attila delle aiuole. Ed eccolo che accende il suo dannato strumento di tortura: fa strage di pericolosissimi fli d'erba, di infidi fiorellini di maggio, e soprattutto dei mei timpani.
Ma che vi venisse una sincope a tutti e due!

Nessun commento:

Posta un commento