domenica 4 dicembre 2016

L'Italia ha detto No

L'Italia ha detto No...
E adesso? Ci dobbiamo attendere uno scenario da fine del mondo adesso che gli italiani hanno scelto di dire di No alla riforma renzista della Costituzione? Lo stesso orribile scenario che ha fatto seguito alla Brexit e all'elezione di Trump alla Casa Bianca?
Perchè anche qui in Italia come in Inghilterra e negli Stati Uniti è accaduto qualche cosa che doveva essere totalmente inatteso lassù nei alti salotti degli arconti, negli attici dei palazzi finanziari: il popolo non è caduto neppure in Italia nella trappola tesa dalle lobbie economiche e finaziarie. Per quanto incredibile questo è il fatto.

Dopo la privatizzazione della risorsa idrica che fu bloccata dal popolo con un referendum ancora una volta un referendum blocca un progetto di oligarchizzazione definitiva degli stati occidentali. 
La dittatura di argilla morbida cangiante adattabile stenta tuttavia a decollare. 
Che cosa sta accadendo? Forse che i popoli occidentali cominciano ad aprire gli occhi sul mondo? Forse che cominciano a ribellarsi con le armi della democrazia?
E che faranno ora gli arconti nei loro laboratori? Cambieranno tattica e ricetta? Cambieranno ancora una volta il prestafaccia? Modellerano una nuova creatura dopo il Renzi che ha fallito?
Quel che è certo è che chi ha messo Napolitano, Prodi, Monti, Letta e Renzi al governo della Repubblica Italiana oggi, 4 dicembre 2016, ha ricevuto uno stop dal quasi il 60% dei cittadini italiani; ma è altrettanto certo che non rinuncerà per questo al suo progetto, sapendo di poter contare su un buon 40% di seguaci sparsi nel Paese. Gente che ha creduto, e che crede ancora all'inganno della riforma renzista, gente a cui affiderà il compito di dimostrare che la democrazia italiana fa acqua da tutte le parti e che per questo va presto spazzata via. 
Il popolo italiano, ha invece il compito di sostenere lo stato democratico, di impedirne la privatizzazione, di fermare il verme solitario che lo ha infestato nel ventre. Sostenendo, per esempio, fin da subito una nuova legge elettorale, una legge che dia alla Repubblica un parlamento davvero rappresentativo del suo popolo sovrano. 
Io credo, ma è solo la mia peronalissima opinione, che l'Italia debba tornare al sistema elettorale proporzionale e che debba avviarsi con decisione sulla strada del federalismo. Che debba prendere le distanze da un'Europa ormai visibilmente ammalata di lobbismo e che anzi ne sia buona riformatrice. 
E' la cultura politica e prima di essa la cultura morale che deve cambiare nel nostro Paese. 
E allora buona democrazia a tutti.