domenica 7 dicembre 2014

Cittadinanza agli stranieri: una proposta

8 luglio 2012 alle ore 12.02

Ritengo che sia particolarmente a rischio di svalutazione la cittadinanza italiana. Per questo Ho provato ad abbozzare un proposta sulla questione della cittadinanza italiana agli stranieri, una proposta abbastanza concreta e poco ideologica.

Eccola.

Per il bambino figlio di cittadini stranieri che è nato in Italia:
  1. con l’atto di nascita gli viene concesso un permesso di soggiorno lungo che è valido fino al compimento del suo ventesimo anno d’età.
  2. al compimento del diciassettesimo anno lo straniero nato in Italia può richiedere la cittadinanza, che gli viene concessa se egli ha sempre vissuto in Italia, non ha commesso reati, non ha pendenze giudiziarie, e ha completato il percorso di studi obbligatori in Italia.

Il bambino figlio di cittadini stranieri che non è nato in Italia
  1. con la concessione della residenza ai genitori viene al bambino è concesso anche un permesso di soggiorno lungo che rimane valido fino al compimento del suo ventesimo anno d’età.
  2. al compimento del diciassettesimo anno lo straniero nato in Italia può richiedere la cittadinanza, che gli viene concessa se egli ha sempre vissuto in Italia, non ha commesso reati, non ha pendenze giudiziarie, e ha completato il percorso di studi obbligatori in Italia.

Il cittadino straniero non nato in Italia può richiedere la cittadinanza italiana
  1. dopo cinque anni di residenza regolare, senza aver commesso reati e senza pendenze penali, previo superamento di un esame di lingua italiana di livello B2 e un corso di cultura generale italiana di almeno trenta ore
  2. dopo dieci anni di residenza regolare, senza aver commesso reati e senza pendenze penali, previo superamento di un esame di lingua italiana di livello B1 e un corso di cultura generale italiana di almeno quindici ore
  3. dopo quindici anni di residenza regolare, senza aver commesso reati e senza pendenze penali, previo superamento di un esame di lingua italiana di livello A2 e un corso di cultura generale italiana di almeno dieci ore

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