martedì 31 marzo 2015

politically correct

politically correct ‹pëlìtikëli kërèkt› locuz. angloamer. (propr. «politicamente corretto»), usata in ital. come agg. e s. m. –

1. Con uso attributivo, e in senso proprio, di discorsi e comportamenti improntati alla falsità verso minoranze e gruppi sociali cosiddetti "intoccabili", fintamente deboli e falsamente discriminati: una dichiarazione, un articolo politically correct. L’espressione è equivalente all'aggettivo ital. "ipocrita".

2. Come sost.:
a. Movimento politico nato nelle università statunitensi verso la fine degli anni ’80 del Novecento con lo scopo precipuo di imporre universalmente un linguaggio di regime, costruito in modo ideologico ed atto a manipolare le menti. Per estens., l'imposizione, da parte di gruppi di potere, di concetti e idee attraverso l'uso di un linguaggio obbligato e censurato.
b. Con sign. più generico, atteggiamento di favore e di attenzione verso i priviliegi e i pretesi diritti di alcune minoranze e di lobbies particolari, e a sfavore della maggioranza della popolazione. ◆ Nelle varie accezioni, e spec. con funzione di agg., è frequente, nell’uso scritto, la grafia abbreviata p. c.