Brutti, sporchi e cattivi,e anche scemi, servi della gleba, contadini, operai... Gentaglia, illetterata che puzza di letame e di sudore, magari butterati, verrucosi trogloditi ignoranti. Mangiatori di patate gallesi ed irlandesi, strabevuti scozzesi zuppi di birra e di wiskey scadente.
E poi vecchi bavosi, dementi, sciancati, impauriti dal futuro, dai temporali e dal progresso, perfino dalla pentola a pressione, dal sapone e dalle biro...
Così li descrivono i signori dell'Intelligencija delle sinistre salottiere di tutta Europa quegli inglesi che hanno votato per l'uscita del Regno Unito dallUnione Europea.
Al contrario ecco quelli che hanno votato per il Bremain, per la permanenza del UK in Unione: sono belli, giovani londinesi, ragazzi multicolori delle metropoli (non delle sudice periferie, per carità!) positivi,
simpatici, sagaci, dal sorriso intelligente ed ottimista dall'aria
vagamente socialista, ed ostentano sempre uno sguardo dritto e aperto
sul futuro. Sono tutti ragazzi pieni di know how, laureati, ovvio, con i
master ed i tablet nelle tasche, che sanno di smartphone, di selfie, di connecting peoples, che vivono nei social, e fanno gli Happy hour e gli apericena col budget del loro papy.... Loro sì che hanno la mente aperta, loro sì che capiscono l'Europa, perchè loro viaggiano, loro studiano, e sanno di marketing e di comunicazione, sanno di Human Resource Management, perchè mica coltivano il radicchio loro, mica allevano le galline: sono i figli di Erasmus e delle city, sono gli svegli multietnici rampolli della società globalizzata.
Chi pensava che la sinistra intellettuale amasse il "popolo", quella cosa che i vecchi comunisti chiamavano "proletariato", ecco: è servito. La sinistra di oggi è più che mai classista e borghese, la sinistra di oggi non mostra che parole di disprezzo per la cosiddetta povera gente. E l'occasione per dichiararlo uscendo da ogni ambigiuità è stata propro offerta dal voto degli inglesi sull'Unione Europea. Il vecchio re Giorgio Napolitano, vero komunista della prima ora, al proposito ha dichiarato: "È stato incauto promuovere questo referendum e affidare ad un no o ad un sì problemi tanto complessi. Hanno quindi prevalso elementi emotivi" come le preoccupazioni legate al problema dell'immigrazione. "È un colpo molto duro con elementi di destabilizzazione economica e politica". Napolitano ha contestato la tesi che il referendum rappresenti di per sé un momento di democrazia: "La democrazia, innanzitutto, e la Gran Bretagna ce lo ha insegnato già da secoli, è il popolo che si esprime anche affidando ai rappresentanti le scelte e le decisioni. Sono i Parlamenti eletti che lavorano sotto il controllo dell'opinione pubblica. I referendum sono strumenti e nella nostra Costituzione non possono essere convocati sui trattati internazionali, perché temi così complessi non possono essere affidati ad un voto superficiale e impulsivo".
Radio anch'io, Radiorai,
Come dire elegantemente che il popolo non va interrogato sulle cose che davvero contano.
Mario Monti, burocrate e oligarca al soldo della finanza: "Cameron ha compiuto un abuso di democrazia. Il referendum è stato convocato non per l'interesse generale dell'Ue o del Regno Unito o anche del Partito Conservatore, ma nell'interesse proprio all'interno del Partito Conservatore. Un uso egoistico dello strumento democratico che gli è esploso in mano, gli ha fatto perdere tutto, come è giusto". "Ci vuole più serietà tra le autorità nazionali e quelle europee. Cameron ha fatto in massimo grado ciò che fanno altri capi di governo: stanno in Europa pensando ai sondaggi e alle questioni interne, ma così l'Europa si spacca". "Oggi nessun Parlamento nazionale è in grado di decidere per il bene del proprio Paese su questioni che richiedono la cooperazione internazionale. Su questo ci sono anche dei miti".Radio anch'io, Radiorai,
Roberto Saviano, narratore ambiguo della camorra: "Ha vinto il Popolo. Il Popolo che plaudiva quando nel '41 veniva mandato al confino l'antifascista Spinelli"."Me lo ricordo il Popolo, nel 1938, acclamare Hitler e Mussolini a Roma affacciati insieme al balcone di Piazza Venezia - ha sottolineato -. Me lo ricordo il Popolo inebriato, esaltato, per la dichiarazione di guerra. Me lo ricordo il Popolo asservito, quasi isterico, al cospetto di ogni malfattore che abbia condotto l'Europa sull'orlo baratro. Me lo ricordo poi il Popolo che plaudiva quando al confino nel 1941 veniva mandato Altiero Spinelli, perché antifascista. A Ventotene, Spinelli, detenuto insieme a Ernesto Rossi e a Eugenio Colorni scrisse 'Per un'Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto'. Quindi, a ben vedere, siamo sicuri che oggi il Popolo abbia vinto davvero?". Sempre su Twitter ha aggiunto: "Quanta miopia nei leader europei che personalizzano la politica. Brexit sta a Cameron come il referendum costituzionale sta a Renzi".Twitter rimandando a un post sul proprio sito
E beppe Savergnini, l'uomo la cui faccia è uno scherzo della natura: "La Decrepita Alleanza ha vinto. Ha preferito il passato al futuro, i ricordi ai sogni, l’illusione al buon senso. Ne fanno parte i «little Englanders» di provincia e di campagna; i cittadini meno istruiti, su cui le informazioni scivolano come l’acqua sulle piume dei pellicani di St James’s Park; i nostalgici di ogni età, incapaci di rassegnarsi a un’evidenza. Questa: la Gran Bretagna, da tempo, è grande solo di nome. È un Paese normale capace di imprese ammirevoli. Brexit non è tra queste, purtroppo.Brexit sembra, prima di tutto, lo sgambetto a una generazione. Tra gli inglesi con più di 65 anni, solo il 40% ha votato per restare nell’Unione Europea (Remain). Tra i votanti fino a 34 anni, la percentuale sale al 62%. Tra ragazzi tra 18 e 24 anni, quelli favorevoli all’Europa sono il 73%. I nonni hanno deciso il futuro dei nipoti.Corriere della Sera

