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Lenocinio
Lo sfruttamento della prostituzione o lenocinio è l'attività criminale di colui che a qualsiasi titolo tragga vantaggio economico dal meretricio di altre persone esercitando appunto il prossenetismo.
Si tratta dell'attività propria di chi sfrutta una prostituta, cioè del magnaccia, del protettore, del pappone, del ruffiano. Sfrutta nel senso che pretende denaro da chi concede il proprio corpo alle voglie altrui. Due termini pittoreschi? "Ruffiano" e "magnaccia".
ruffiano
[ruf-fià-no] s.m. (f. -na)magnaccia
- Chi procura o agevola, per denaro o altro, incontri amorosi SIN mezzano
[ma-gnàc-cia] s.m. inv. dial.
- Persona che sfrutta l'attività delle prostitute SIN protettore; region. pappone; estens. mantenuto
Ma cosa fa uno sfruttatore di prostitute? A volte le costringe con la forza a prostituirsi, a volte invece si limita a dare loro un posto dove stare, strada o appartamento, e pretende da esse, in cambio di luogo e "protezione", una forte percentuale sui proventi del loro meretricio.
Ecco. Tutto questo, molti oggi vorrebbero che lo facesse lo stato. Che riaprisse le case chiuse (che ossimoro!), per far lavorare "regolarmente" le prostitute, cioè per farle prostituire seodno certe regole.
E in cambio di regole e case chiuse lo stato potrebbe-dovrebbe pretendere da loro la percentuale, certo sotto il nome di "tassa", di IVA, di pagamento SIAE.
Etica dello stato? Zero! A costoro bastano i soldi. Basta che la vista sia liberata da quello schifo che sono le strade piene di lucciole allo sbaraglio. Basta che lo schifo se ne stia rinchiuso fra quattro mura.
Bene. Ma allora non si dovrà più dire per la strada: "piove... governo ladro!", ma "piove... governo pappone!"

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