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| Francesco Profumo |
Ce ne sono di autentici marziani... Ne prendo uno a caso, tanto per farmi capire.
Nel governo Monti fu ministro dell'istruzione un certo Franceso Profumo.
Ecco, diamo un'occhiata alla sia nota biografica e poi magari facciamoci qualche domanda.
Francesco Profumo, l'ex ministro in questione, è un savonese del '53, è stato impiegato dal '78 nella Ricerca e Sviluppo dell'Ansaldo di Genova. A Torino, a metà degli anni Ottanta, Profumo ha fatto il ricercatore universitario, poi il docente nel settore "Convertitori, Macchine ed Azionamenti Elettrici", e ancora presidente della Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, diventandone infine il Rettore.
Si sa di lui che opera per diverse multinazionali, come le potenti Microsoft e Motorola, che è membro dal 2011 del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, e che è presidente di Columbus, associazione che raccoglie 55 università europee e latinoamericane, e presidente del Forum Torino, e presidente del Panel 09 del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del MIUR. Che è stato membro del C.d.A. di Reply S.p.A (System Integration, Application Management e Business Process Outsourcing) società di Consulenza, e di FIDIA S.p.A. (che progetta, produce e commercializza controlli numerici, azionamenti e sistemi di fresatura per i settori automotive, aerospace ed energia), e di Unicredit Private Bank.
Si sa di lui che riveste il ruolo di consigliere per Il Sole 24 Ore e per Pirelli e che è membro del comitato di indirizzo di Italianieurope; che è legato all'ambiente politico del PD per il quale fu già nella rosa dei candidati a sindaco di Torino. Che è stato visiting professor alla University of Wisconsin - Madison, alla Nagasaki University, alla Czhech Technical University di Praga e all'Università di Cordoba. Che è membro del Comitato di selezione del Premio Eni."
E che Francesco Profumo ha vinto più volte importanti premi internazionali come quelli della Conferenza Ieee-Ias - Stati Uniti - e della Conferenza Ipec in Giappone e il China Awards della Fondazione Italia-Cina.
E' noto infine che nel 2011 è stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
I suoi interessi 'scientifici' (pare che con tanti impegni riesca pure a coltivarli) riguardano tra le altre cose "la conversione dell'energia, i componenti elettronici e i sistemi innovativi di potenza, ma anche sistemi integrati elettronici/elettromeccanici e i sistemi per il condizionamento della potenza con utilizzo di celle a combustibile".
Da lui firmati oltre 250 scritti pubblicati su riviste scientifiche internazionali o come atti di conferenze.
Si dice, da ultimo, che Profumo mostri una grande "propensione all'apertura della didattica verso l'estero". Già, Profumo sembra far parte di molti gruppi di lavoro internazionali, gruppi che tuttavia paiono riferirsi più che alla didattica a forti interessi economici sparsi in tutto il mondo.
Ora la domanda.
Ma chi è mai Francesco Profumo? Un superuomo? Un semidio? Un mito?
Leggendo la sua stancante biografia si resta annichiliti da tanta prosperità. Egli presiede, governa, amministra, studia, pubblica, consiglia, gestisce, vince... C'è da chiedersi se senza di lui il pianeta potrebbe ancora sussistere. Chi fu mai Napoleone Bonaparte di fronte a Profumo Francesco di Savona, classe 1953? Chi mai Enrico Fermi? Chi Alessandro Manzoni?
Io sospetto sempre che l'oro che brilla troppo non sia oro vero, ma una patacca per i gonzi.
"Coi soldi si fa tutto", dicono dalle mie parti, e i soldi col potere fanno anche di più. Così si presiede in 'contumacia', si firmano libri ed articoli che si sono scritti, si avallano decisioni più che deciderle, si intrallazza coi potenti per aumentare il potere e si maneggia coi ricchi per aumentare la ricchezza. Poi il potere e la ricchezza fanno il resto. Il potere porta ancora potere e il denaro altro denaro. E salgono i gradi, le onoreficenze, le amicizie, aumentano gli onori e diminuiscono gli oneri.
Bella la vita così!
Niente da dire, salvo che questo supereroe della Marvel, adesso è ministro dell'istruzione e che le carte per questo non le ha.
Non le ha perchè la scuola, intendo la scuola dell'infanzia, quella primaria, quella media e le scuole superiori in genere non hanno nulla a che spartire con le competenze snocciolate dal Nostro. Qui non si tratta di Energie e di Sistemi Integrati, ma di bambini e di maestre, non si tratta di multinazionali e di affari globali, ma di istituti comprensivi, non si tratta di Produzione, ma di educazione.
Chi ha voluto un incompetente come Profumo, l'ennesimo, alla guida della scuola italiana?
Monti, l'ha voluto, cioè il sistema bancario che governava allora (e ancora governa) la nostra Italia. Perchè, a quale scopo? Solo per dare una poltrona a una amico?
Ecco la nota dolente, è l'inquetudine di quest'ultima domanda.
