9 febbraio 2009
Adesso che Eluana Englaro è morta, adesso che la sua vita innocente è stata stroncata, per fame e per sete, entro le mura di una clinica italiana, adesso che Eluana è stata uccisa dalla terribile determinazione del padre, ma anche e in ugual misura da una terribile sentenza della magistratura, che ne ha permesso l'uccisione, uccisione non fermata dal Capo dello Stato che ne aveva facoltà.
Adesso che la mia Patria mostra un volto tanto terribile, io sento il bisogno di dichiarare, a sollievo della mia coscienza, dal profondo del cuore, che non mi sono mai sentito, come ora mi sento, tanto straniero alla terra, che non ho mai provato tanta amarezza per la perversione del tempo in cui io sto vivendo.
Stimo, difendo e rispetto questo Stato Italiano e lo servo ogni giorno, così come posso, nel mio lavoro e nel mio impegno civile, ma oggi desidero dichiarare la profonda distanza che mi separa da quella parte di Italia che ha voluto e ha ottenuto di far morire una donna come Eluana.
Michele Balen
Adesso che Eluana Englaro è morta, adesso che la sua vita innocente è stata stroncata, per fame e per sete, entro le mura di una clinica italiana, adesso che Eluana è stata uccisa dalla terribile determinazione del padre, ma anche e in ugual misura da una terribile sentenza della magistratura, che ne ha permesso l'uccisione, uccisione non fermata dal Capo dello Stato che ne aveva facoltà.
Adesso che la mia Patria mostra un volto tanto terribile, io sento il bisogno di dichiarare, a sollievo della mia coscienza, dal profondo del cuore, che non mi sono mai sentito, come ora mi sento, tanto straniero alla terra, che non ho mai provato tanta amarezza per la perversione del tempo in cui io sto vivendo.
Stimo, difendo e rispetto questo Stato Italiano e lo servo ogni giorno, così come posso, nel mio lavoro e nel mio impegno civile, ma oggi desidero dichiarare la profonda distanza che mi separa da quella parte di Italia che ha voluto e ha ottenuto di far morire una donna come Eluana.
Michele Balen
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