Dice l'illuminato: "Ma come fai a giudicare se prima non lo assaggi? "
Rispondo al fine pensatore: "Lo giudico dall'aspetto, lo giudico dall'odore..."
Lui replica: "Sono pregiudizi questi, non si può giudicare dall'aspetto, non si può valutare dall'odore..."
Replico io: "Tu mangiati la tua pantegana e lascia che io non lo faccia."
Ecco...
Così a chi mi dice: "Come, non vai a vederti questo film? Come ti non leggi quel bel libro? Come fai a parlarne allora se non non lo vedi, se non lo leggi...? E bisogna vedere, leggere, cosare di tutto prima di farsi un'opinione...", io rispondo: "Pagalo tu il biglietto per vedere quel fimazzo! Daglieli tu i tuoi soldini per comprare quel libraccio. Io non lo fo!"
Ho i miei pregiudizi? E pazienza. Per me sono 'postgiudizi', guarda un po'.
Io la pantegana imputridita non la mangio perchè la giudico dall'aspetto e dall'odore. E parimenti faccio di certi libri, di certi film, di certi autori che proprio non voglio "assaggiare".
Ma tu, tu che sei illuminato, mangialo pure il tuo ciarpame, ingollalo tutto, e poi giudicati da te stesso l'alito che t'è venuto, e senti quanto'è diventato... sapiente!
C'è chi ama l'immodizia, e chi, come me, non la gradisce. E' libertà.

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