Per questo il
potere si autoprotegge, nascondendosi nel cosiddetto "palazzo", creando
muri difensivi attorno ad esso e sacralizzandone il giardino.Come si scopre dov'è il palazzo del potere? Innanzitutto cercando il giardino che lo contiene e lo protegge, ovvero il sacro.
La domanda è: cos'è "sacro" oggi?
E' sacro ciò che non si può toccare, ledere, offendere senza essere soggetti all'ostracismo e alla scomunica civile.
Dunque ci si può chiedere: chi e che cosa oggi è doveroso non criticare, non offendere, non insultare? Chi e che cosa oggi è doveroso e politicamente corretto lasciare in pace? Oppure: chi può dire e fare ciò che vuole senza che nessuno sia moralmente autorizzato a sollevare obiezioni?
E quali sono le parole che non si possono lecitamente nominare, scrivere o dire pubblicamente? Quali discorsi non si possono fare pena la morte civile?
Io, ricordando le analisi di laboratorio che facevo quando studiavo chimica, provo ad applicare il concetto di reagente e di indicatore al potere sociale.
Che succede alla soluzione se in essa c'è una determinata sostanza? Succede che, inserendo quello specifico reagente, la soluzione... reagisce: si forma in essa un precipitato, il liquido si colora di una certa tinta, si sviluppa un certo odore... E' così che si scopre se la sostanza ricercata c'è davvero.
Dunque per scoprire se vi è potere occulto e la sacralità è sufficiente fare qualche prova: si dice pubblicamente una certa cosa e si osserva la reazione della gente. Se si odono grida di sdegno e si vede allestire una forca, sia pure mediatica e verbale, si è di fronte al sacro e al potere occulto che si cercava.
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