lunedì 26 gennaio 2015

L'integrazione dello straniero

L'integrazione dello straniero parte da una cosa certa: fornire a lui stesso gli strumenti culturali per entrare a far parte davvero del popolo e della terra presso cui si trova.
L'ipocrisia generale (e una certa dose di arrogante imbecillità) portano piuttosto a dis-integrare gli italiani, più che ad integrare gli stranieri. Per disintegrare gli italiani si procede col demolire o col nascondere, in nome dell'accoglienza, i tratti salienti dell'identità nazionale. Tutto ciò che è identità, infatti, oggi appare "politically incorrect" e va dunque eliminato.
Gli intellettuali radical chic, con la loro erre moscia, con la loro saccenteria e con la loro perfetta inutilità, scambiano il divenire naturale di ogni identità per non-identità, e la cultura nazionale per nazionalismo, e l'accoglienza per... rinuncia a ciò che si è e alla propria casa.

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