L'Unione Europea si è fondamentalmente dimostrata, in questi suoi pochi decenni di vita, inemendabile, incorreggibile, insanabile.
Il caso greco, il voto degli inglesi e le crescenti spinte eurofughe, ormai evidenti in molti paesi dell'Unione, lo stanno ampiamente dimostrando.
Per questo, nel processo di costruzione di un'Europa unita, ci tocca quasi ripartire da zero, ci tocca rifare il cammino quasi come se l'Unione Europea attuale non esistesse affatto.
Il caso greco, il voto degli inglesi e le crescenti spinte eurofughe, ormai evidenti in molti paesi dell'Unione, lo stanno ampiamente dimostrando.
Per questo, nel processo di costruzione di un'Europa unita, ci tocca quasi ripartire da zero, ci tocca rifare il cammino quasi come se l'Unione Europea attuale non esistesse affatto.
Si deve ripartire prima di tutto da un progetto nuovo di Europa, un progetto che sia diverso, e che stavolta immagini il realizzarsi di un'Europa federalista, compiutamente e affidabilmente autonomista.
Una federazione Europea che al centro di ogni sua azione ed intenzione politica sappia e voglia porre le sue comunità, gli interessi e i valori umani, sia individuali sia comunitari, dei cittadini, partendo non già dai mercati o dagli stati nazionali, ma dalle regioni, dai popoli e dalle nazioni.
L'Europa che si deve immaginare adesso dev'essere finalmente rispettosa dei suoi cittadini, della loro concreta volontà, dei loro bisogni, posponendovi quegli interessi che oggi appaiono sovrani, cioè quelli dei cosiddetti "mercati" internazionali e delle lobbie finanziarie, così come quelli delle piccole, ancorchè potenti, congreghe degli oligarchi.
L'Europa che si deve immaginare è un'Europa che si fondi sulle sovranità popolari, sovranità realmente e non solo teroricamente esercitate; per questo la Federazione Europea deve imparare ad operare anche rinunciando a quei trattati internazionali che di fatto annullano le volontà dei popoli, intappolandole in ragnatele normative inderogabili, e perciò stesso mortali e tiranniche.
Serve un'Europa che non sia omologante, che non sia volta, cioè, a livellare le sue tante anime e a impapocchiarle in un'eurocultura frullata, senza volto e senza storia; un'Europa che, al contrario, si faccia tutrice e coltivatrice delle sue mille anime e dei suoi mille volti, promuevendo le diversità non in senso folklorico ed estetico, ma in senso pieno e compiuto.
Serve soprattutto immaginare un'Europa che non disconosca, mentendo a se stessa e al mondo intero, le sue origini, e che dichiari con onestà intellettuale, ciò che invece oggi ostinatamente nega, ossia che l'unica vera cultura che abbia unificato e identificato, già fin dal medioevo, ciò che oggi è chiamato Europa, è la cultura cristiana.
Ciò che serve, insomma, è un'Europa che sia l'esatto contrario dell'UE che oggi abbiamo.
Nel 1951, la Germania Ovest, la Francia, l'Italia e gli Stati del Benelux istituiscono la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, che entra in vigore nel 1952. Con il Trattato di Roma del 1957 è istituita, come prima unione doganale fra paesi europei, la Comunità Economica Europea.
La formazione dell'UE con il nome attuale risale al 7 febbraio 1992 col trattato di Maastricht, entrato in vigore il 1º novembre 1993; oggi l'Unione europea è un'unione economica e politica tra 28 paesi del continente.
Le istituzioni dell'UE in sintesi
Il Parlamento europeo è l'unico organo elettivo dell’UE; è l'organo legislativo ed ha inoltre competenze di vigilanza e di bilancio; è composto da 751 deputati eletti a suffragio universale diretto da tutti i cittadini dell'Unione ogni cinque anni, compreso il presidente che per prassi rimane in carica due anni e mezzo. Ogni singolo Stato stabilisce in autonomia le modalità di svolgimento delle elezioni e il metodo di ripartizione dei seggi.
Condivide il potere legislativo insieme al Consiglio dell'Unione europea, con funzioni simili a quelle di una "camera bassa" (camera dei deputati);
Presidente: Martin Schulz
Anno di istituzione: 1952 quale Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell’acciaio; 1962 quale Parlamento europeo, con le prime elezioni dirette nel 1979
Sede: Ai sensi del Trattato ha sede a Strasburgo, città della Francia, ma svolge i suoi lavori anche a Bruxelles (dove si trova un altro emiciclo) e a Lussemburgo (sede del segretariato).
Il Consiglio europeo definisce l’orientamento politico generale e le priorità dell’Unione europea; non è un organo eletto dai cittadini, ma comprende un rappresentante per ogni stato: il Capo di Stato (se si tratta di repubbliche semipresidenziali o presidenziali) o quello di Governo (se si tratta di monarchie o repubbliche parlamentari). I capi di Stato e di governo sono assistiti dai ministri degli esteri e da un membro della Commissione, con sede a Bruxelles. Il Presidente, nominato dal Consiglio europeo stesso, dura in carica due anni e mezzo. Ha la funzione di dare un indirizzo generale alle politiche europee; sono membri i capi di Stato o di governo dei Paesi membri, il presidente della Commissione europea, l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Presidente: Donald Tusk
Anno di istituzione: 1974 (forum informale), 1992 (status ufficiale), 2009 (istituzione ufficiale dell'UE)
Sede: Bruxelles (Belgio)
Il Consiglio dell'Unione europea (o "Consiglio dei ministri") è la voce dei governi dei paesi dell’UE, adotta gli atti normativi dell’UE e ne coordina le politiche; non è un organo eletto dai cittadini ma è formato da un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale che si occupa della stessa materia a livello statale (ad esempio al Consiglio dei ministri convocato per urgenza economica parteciperanno tutti i ministri dell'economia, ambientale quelli dell'ambiente ecc.), con sede a Bruxelles. La presidenza è assegnata a uno Stato membro e ruota ogni 6 mesi. Detiene il potere legislativo insieme al Parlamento europeo, con funzioni simili a quelle di una "camera alta" (senato);
Anno di istituzione: 1958 (come Consiglio della Comunità economica europea)
Sede: Bruxelles (Belgio)
La Commissione europea rappresenta gli interessi generali dell'UE proponendo la legislazione e assicurandone il rispetto e attuando le politiche e il bilancio dell’UE; non è un organo eletto dai cittadini ma è formata da un Commissario per Stato membro, con sede a Bruxelles. Dura in carica cinque anni, compreso il Presidente: i componenti sono nominati dal Consiglio europeo, ma devono avere l'approvazione del Parlamento europeo. Dal 2014, il Presidente è democraticamente eletto dal popolo. Detiene il potere esecutivo;
promuove l’interesse generale dell’UE
Membri: un gruppo o "collegio" di commissari, uno per ciascun paese dell’UE
Presidente: Jean Claude Juncker
Anno di istituzione: 1958
Sede: Bruxelles (Belgio)

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