L'ennesima riforma della scuola (quella di Renzi)
Riforma della scuola, i 12 punti del governo Renzi: cosa cambia
Le ultime parole famose
- 1. MAI PIÙ' PRECARI NELLA SCUOLA - Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie ad Esaurimento.
Concorso per la precarietà
- 2. DAL 2016 SI ENTRA SOLO PER CONCORSO - 40 mila
giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D’ora in avanti
si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla
Costituzione. Mai più ‘liste d’attesa’ che durano decenni.
Nodo cruciale della riforma della scuola saranno gli albi provinciali,
che in Parlamento non mancheranno di scatenare polemiche. I sindacati
hanno già dichiarato guerra.
Addio graduatorie, gli USR definiranno degli albi regionali suddivisi
in sezioni separate (infanzia, primaria, secondaria di I grado e
secondaria di II grado) e in albi provinciali e sub-provinciali. Gli
Uffici scolastici regionali definiranno l’ampiezza degli albi
territoriali, anche in funzione della popolazione scolastica.
Negli albi confluiranno i docenti che saranno immessi in ruolo a
partire dal 1 settembre 2015 e, tra i docenti già in ruolo, coloro che
faranno mobilità.
I docenti che entreranno negli albi potranno esprimere la preferenza
tra le liste territoriali della regione a cui sono iscritti e saranno
"assunti prioritariamente, nell’ambito degli albi indicati, sui posti di
sostegno, se in possesso del relativo titolo di specializzazione e, in
subordine, a partire dalla classe di concorso o grado di istruzione per
la quale posseggono maggior punteggio e, a parità di punteggio, dando
priorità al grado di istruzione superiore. In caso di indisponibilità di
posti per gli albi territoriali indicati, non si procede
all’assunzione".
Per quanto riguarda l'assegnazione dei docenti alla sede di servizio,
non sarà possibile,
sceglierla.
Infatti, sarà il dirigente a proporre ai docenti di accettare un
incarico attingendo dall'albo. La scelta dovrà avvenire rendendo
pubblici i criteri ed anche sulla base del progetto educativo della
scuola stessa.
Inoltre, gli incarichi avranno durata triennale, sulla base del progetto
educativo della scuola e saranno rinnovabili da parte del dirigente.
I docenti, quindi, non avranno una sede fissa a vita come adesso, ma
saranno "itineranti" in base alle esigenze della scuola e dei dirigenti.
Il team dei tappabuchi
- 3. BASTA SUPPLENZE - Garantire alle scuole, grazie
al Piano di assunzioni, un team stabile di docenti per coprire cattedre
vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli studenti la continuità
didattica a cui hanno diritto.
Tu sì, tu sì, tu no...
- 4. LA SCUOLA FA CARRIERA: QUALITÀ, VALUTAZIONE E MERITO
- Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60
euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità
del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della
scuola. Dal 2015 ogni scuola pubblicherà il proprio Rapporto di
Autovalutazione e un progetto di miglioramento.
Supermercato obbligatorio dei formatori
- 5. LA SCUOLA SI AGGIORNA: FORMAZIONE E INNOVAZIONE -
Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno
innovazione attraverso lo scambio fra pari. Per valorizzare i nuovi Don
Milani, Montessori e Malaguzzi.
La scoperta dell'acqua calda
- 6. SCUOLA DI VETRO: DATI E PROFILI ONLINE - Online
dal 2015 i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti
finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a
migliorare la propria squadra e l’offerta formativa.
Ennesimo annuncio di sburocratizzazione
- 7. SBLOCCA SCUOLA - Coinvolgimento di presidi,
docenti, amministrativi e studenti per individuare le 100 procedure
burocratiche più gravose per la scuola. Per abolirle tutte.
Ennesimo conato di informatizzazione (da sempre a carico delle famiglie e dei comuni)
- 8. LA SCUOLA DIGITALE - Piani di co-investimento
per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi. Disegnare
insieme i nuovi servizi digitali per la scuola, per aumentarne la
trasparenza e diminuirne i costi.
Annuncio di pratiche presenti nella scuola fin dai tempi del fascio
- 9. CULTURA IN CORPORE SANO - Portare Musica e Sport
nella scuola primaria e più Storia dell’Arte nelle secondarie, per
scommettere sui punti di forza dell’Italia.
Ennesimo annuncio di insermento e potenziamento delle lingue straniere (leggasi "inglese") e di altre discipline effimere
- 10. LE NUOVE ALFABETIZZAZIONI - Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni. Competenze digitali: coding e pensiero computazionale nella primaria e piano “Digital Makers” nella secondaria. Diffusione dello studio dei principi dell’Economia in tutte le secondarie.
Annuncio di pratiche didattiche professionalizzanti già più volte sentito negli ultimi anni e ovviamente finito con l'attuazione del suo inverso
- 11. FONDATA SUL LAVORO - Alternanza Scuola-Lavoro
obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali
per almeno 200 ore l’anno, estensione dell’impresa didattica,
potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale.
Chiacchiere finali
- 12. LA SCUOLA PER TUTTI, TUTTI PER LA SCUOLA -
Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF),
renderne trasparente l’utilizzo e legarlo agli obiettivi di
miglioramento delle scuole. Attrarre risorse private (singoli cittadini,
fondazioni, imprese), attraverso incentivi fiscali e semplificazioni
burocratiche.
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